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Valvasone: fascino medioevale.

mercoledì, maggio 7th, 2008

Dopo ogni viaggio c’è sempre un viaggio per ricominciare…. può sembrare utile, e per me piacevole, condividere luoghi dove la natura incanta con colori intensi e dolci profumi… foreste, cime alte, rocciose… una natura integra, rifugio sicuro per cervi, stambecchi, aquile.. Forni di Sopra è Natura.. una natura che non è stata ancora alterata dall’uomo,che è lì da sempre e seppur immobile è viva e cresce rigogliosa… Basta un’ora per arrivare a Forni di Sopra sulla strada che, da Tolmezzo, ci porta in Cadore ed è la porta di accesso, sul lato dell’alta Val Tagliamento, al Parco Naturale delle Dolomiti friulane, un parco che rappresenta una wilderness di vastità unica in Italia. Il centro è ospitale.. alberghi dal sapore intimo, piccoli ristoranti.. sapori antichi e sempre nuovi…  Un paese ricco di storia e di cultura che si tramanda e si scopre ancora nelle feste allegre e suggestive che segnano lo scandire dei mesi …  bianchi di neve quelli invernali, dolci e colorati quelli estivi..

Forni è Famosa per il  comprensorio sciistico che comprende due zone:

Una a fondovalle dedicata ai principianti, con seggiovia, sciovie, tapis roulant piste per gare sociali, il Fantasy Snow Park parco giochi sulla neve, pista per slittini e gommoni anche notturna, e grazioso bar con solarium.  L’altra, la Ski Area del Varmost, che permette di raggiungere i 2100 mt di cima Crusicalas, i più alti della regione, le discese godono di un panorama mozzafiato, dalle Tre Cime di Lavaredo alle Dolomiti Friulane, lungo piste lunghissime e sempre innevate.Oltre a questo uno splendido anello di fondo di 10 km, immerso in un paesaggio incantevole di boschi e radure una pista di ghiaccio… da  provare lo sleddog e le escursioni al Parco Naturale

Forni di Sopra ha l’odore delle cose buone. Durante la Festa delle erbe di primavera” i profumi del tempo e gli aromi delle spezie che si diffondono nelle suggestive vie del paese  dove le case sono ancora fatte in legno e pietra … Incantevole la Chiesetta di San Giacomo.. qui il campanile si suona ancora a mano..

Forni di Sopra è un paradiso per chi ama sciare ma dicono che la fioritura a primavera sia forse uno degli spettacoli più belli  da ammirare…

L’incanto di una luogo che è fiaba ed esperienza che coinvolge tutti i sensi..

Quando il sole comincia a tramontare ed è la luna a brillare alta nel cielo ancora turchese… le piazze, le strette vie e muri in sasso dell’antico borgo si illuminano con i colori accesi e vivi del fuoco che arde lento mentre nobili dame, i loro messeri, giocosi musici, giullari e abili artigiani regalano un’incantevole magia…

Ogni anno, nella seconda domenica di settembre, questo gioiello antico incastonato tra la provincia di Pordenone e quella di Udine, regala piacevoli suggestioni in una rievocazione storica che è tra le più affascinati della regione.

La sensazione è che il tempo si sia dimenticato di Valvasone che era, e resta, una cittadina medievale in piena regola: mura di difesa, torri, un borgo antico con case porticate, palazzi affrescati e un imponente castello con tanto di fossato. E proprio il castello, che è anche il nucleo originario dell’abitato, fu la residenza di una nobile famiglia di feudatari, i Signori di Valvasone, che regnarono a lungo su queste terre regalando splendore. Le parti più antiche del castello risalgono al periodo trecentesco e vi si accede da un unico portone oggi sottoposto, come tutto il complesso, ad un’attento restauro.

Nulla sembra aver turbato la vita fuori dal tempo di questo scrigno di serenità. Bisogna infatti risalire alla caduta della repubblica di San Marco per ritrovare Valvasone tra i libri di storia per un evento degno di nota. Fu proprio su queste terre che le truppe napoleoniche vinsero la battaglia contro quelle austriache, portando la fine della giurisdizione feudale. Valvasone è una cittadina da favola, scolpita nel tempo: Il Borgo delle Oche, via Erasmo da Valvason, la Torre delle Ore, il Palazzo del conte Eugenio..

E’ il suono dolce dell’acqua della roggia che ci attira verso l’antico mulino mentre scopriamo vie bellissime, la trecentesca Chiesetta dei Santi Pietro Paolo ed Antonio, Palazzo Pinni… Tutto sembra perdersi nella notte dei tempi… Angoli incantevoli… dove i ricordi del passato si integrano con un presente sensibile che ne mantiene.. intatto..il fascino…