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Alti, eleganti cipressi in lontananza e qualche casa, modesta ed antica, tra i vasti terreni nella linea continua di una pianura che scivola dolcemente sino al mare…

Alti, eleganti cipressi in lontananza e qualche casa, modesta ed antica, tra i vasti terreni nella linea continua di una pianura che scivola dolcemente sino al mare…
Poco lontano i primi resti di una storia che riemerge e svela uno scrigno di spiritualità..
E così, belle ed inattese, le vistose colonne del complesso del foro, lungo la strada che da Udine porta a Grado, dicono che quello che cerchiamo è vicino…
perché Aquileia era, per popolazione, la quarta città dell’Impero Romano, protagonista e centro culturale di importanza fondamentale lungo la via dei commerci e punto di riferimento nella diffusione del Cristianesimo.
Si dice che la maggior parte delle case e dei reperti, sia nascosto, ma basta quanto appare ai nostri occhi per capire la struttura urbana nel suo insieme dal il porto fluviale, a pochi passi dalla basilica, a quel che resta delle fortificazioni erette molti anni dopo a difesa del territorio dalle orde dei barbari e che costrinsero la popolazione a rifugiarsi, poco oltre, nell’isola di Grado..
Ricca di atmosfere, la basilica ha nel complesso uno stile essenziale e lineare. Ci avviciniamo in silenzio, spinti da quelle piccole intuizioni che dicono che la bellezza è a pochi passi.
Uno sguardo d’incanto e stupore al prezioso pavimento della basilica, il più vasto mosaico dell’Occidente.
Suggestioni simboliche su di un tappeto di inestimabile valore, voluto da Teodoro all’inizio del IV secolo, metafora e perfezione artistica, segno, traccia e colore che diviene spazio per l’energia che emana.
E se la natura è ispirazione, il mosaico è medium per celebrare l’incontro tra il realismo romano ed il simbolismo paleocristiano nella continuità e bellezza.
In fila, disciplinati, turisti, pellegrini o semplici viaggiatori, camminano su di un ponte rialzato di vetro che permette di scorgere volti antichi e presenti fisionomie: pesci, navi, vite, nomi…
Non immagini accostate a caso e neppure metafore di paesaggi
come ci si potrebbe attendere, ma una scelta di storie che ritraggono, ciascuna, un piccolo frammento del mondo ricordato, evocato e vissuto ancora.
E così, nel grande mare increspato, appare Giona, gettato in mare durante una tempesta, inghiottito da un mostro marino e rispuntato tre giorni dopo
oppure il gallo e la tartaruga, abitatore dell’oscurità, che evoca la lotta tra il bene ed il male.. e lì accanto un sacchetto di monete d’oro, la vita eterna, premio per quanto fatto di buono nella vita.
Passo a passo, ci avviciniamo alla “cripta degli affreschi”
di gusto bizantino per poi immergerci in quella ” degli scavi",
che porta dalla Basilica fin sotto al prato dove fu eretto il Campanile.
Percorriamo tre epoche diverse,
al nostro fianco una villa privata del I secolo,
un'Aula Paleocristiana
ed una Basilica Paleocristiana. ...
Aquileia, un luogo di pace, bellezza, nobiltà, un luogo affascinante che entra nel quotidiano attraverso le piacevoli sensazioni che nascono e restano
Aquileia, un luogo in cui la spiritualità nasce e respira
Piacevole illusione di equilibrio tra passato e presente
in un infinito sul cui riposa l’enigma dell’esistenza
dolcezza di un viaggio che diviene nostalgia ed infinita emozione..
Luisa Maria
