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	<description>viaggi e cultura attorno al Friuli</description>
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		<title>Fusine.. magia tutto intorno a me..</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 18:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Santuari della Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[La forza inesauribile di un viaggio è che ogni singola immagine, ogni momento vissuto, è tanto intenso da generare, nel tempo, ricordi sempre nuovi. Come succede a chi visita il Friuli Venezia Giulia: a ogni viaggio si aggiunge una piccola avventura o la scoperta di un luogo che è lì da sempre ma che sembra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/lagodifusine.JPG" border="0" alt="lago di fusine" width="432" height="324" /></p>
<p>La forza inesauribile di un viaggio è che ogni singola immagine, ogni momento vissuto, è tanto intenso da generare, nel tempo, ricordi sempre nuovi. Come succede a chi visita il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>: a ogni viaggio si aggiunge una piccola avventura o la scoperta di un luogo che è lì da sempre ma che sembra nato per noi e ci fa tornare come fossimo partiti <strong>soltanto ieri.</strong> A <strong>Tarvisio</strong>, per esempio, lungo le splendide strade dello sci, a due passi dal Lussari e dalla sua meraviglia, dovrebbe essere obbligatorio fare un giro nei laghi di Fusine, straordinaria area protetta di 44 ettari che è <strong>Parco Naturale </strong>del Friuli Venezia Giulia.</p>
<div>
<p>Un consiglio: la strada che porta a Fusine è adatta alle auto ma è ampia e conviene percorrerla in estate, a piedi, per assaporare tutta la <strong>meraviglia della natura </strong>che circonda mentre ci avviciniamo a un panorama che piace e coinvolge e che fa rimanere a bocca aperta perché i due laghi sono forse gli <strong>specchi d’acqua </strong>più belli della regione posti, come sono, all’interno di una conca di origine glaciale e accanto alla solenne maestà del <strong>monte Mangart</strong>.</p>
<p>Qui è stato girato <strong>“La ragazza del lago”</strong> film di Andrea Molaioli, ma non cercate cigni, il clima è troppo freddo, troverete placide anatre nuotare in acque verde smeraldo oltre a cervi, caprioli e camosci liberi nei boschi. Fa venire in mente un luogo vicino agli dei in un tempo sospeso. Se si vuole, si può percorrere uno dei tanti sentieri o <span style="color: #396d84;">raggiungere il rifugio </span>prima che cali il sole. Un fascio di luce illumina il fondo del lago che emerge e svela nuovi colori confusi nel silenzio del verde tutto intorno. La <strong>sensazione</strong> è quella di <strong>vivere un sogno</strong>, di esserne parte.. mentre un’armonia semplice travolge e chiede di restare…<br />
<strong>un passo più in là </strong>nel cammino della vita e dell’<strong>emozione</strong>..</p>
<p>Luisa Maria Carretta<br />
© Testo e immagini protette da licenza C.C.</p>
<p>Notizie utili- Come arrivare: Da Udine si segue l’autostrada A23 direzione Austria fino a Tarvisio. Proseguire lungo la statale 54 e seguire le indicazioni.</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/fusine6.JPG" alt="Magia del lago di Fusine" width="432" height="324" /></a></p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/1"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/thn_fusine6.JPG" alt="Magia del lago di Fusine" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/2"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/thn_fusine2.JPG" alt="Magia del lago di Fusine" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/3"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/thn_fusine3.JPG" alt="Magia del lago di Fusine" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/4"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/thn_fusine4.JPG" alt="Magia del lago di Fusine" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/5"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/thn_fusine7.JPG" alt="Magia del lago di Fusine" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/6"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/thn_fusine8.jpg" alt="Magia del lago di Fusine" width="130" height="87" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/magia-del-lago-di-fusine/7"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/magia-del-lago-di-fusine/thn_fusine1.JPG" alt="Magia del lago di Fusine" width="130" height="97" /></a></p>
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		<title>Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 09:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Udine e comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il significato del viaggio è soprattutto nel suo percorso, nel saper superare ostacoli improvvisi ed inaspettati ed in tal senso Gemona diviene simbolo della rinascita del Friuli Venezia Giulia intero… La cittadina sorge sulla collina ai piedi del monte Chiampon e racchiude tesori di inestimabile valore artistico a cui si deve aggiungere la forza e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemonadelfriulidopoilterremoto1976.jpg" border="0" alt="gemona del friuli, dopo il terremoto 1976" width="432" height="288" /></p>
<p>Il significato del viaggio è soprattutto nel suo percorso, nel saper superare ostacoli improvvisi ed inaspettati ed in tal senso Gemona diviene simbolo della rinascita del <a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/interventi/2009/02/top-10-guida-friuli-venezia-giulia"><strong><span style="color: #396d84;">Friuli Venezia Giulia </span></strong></a>intero…</p>
<p>La cittadina sorge sulla collina ai piedi del <strong>monte Chiampon </strong>e racchiude tesori di inestimabile valore artistico a cui si deve aggiungere la forza e il valore dell’uomo che li ha salvati da quel terremoto del 1976 che fu devastazione per l’intero territorio.<br />
Ricostruzione, <a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/interventi/2006/02/244404.shtml"><strong><span style="color: #396d84;">così come a Venzone</span></strong></a>, è la parola chiave: un’opera resa possibile grazie alla forza, al coraggio, alla volontà, all’impegno di tutti e che le ha permesso di uscire dal dramma e intraprendere un percorso di crescita e rinascita.</p>
<p><strong>Gemona del Friuli</strong>, epicentro di speranza e vita che rinasce e rispende anche oggi quando risaliamo il colle per raggiungere il grande piazzale mentre si apre allo sguardo un panorama splendido e ritroviamo, tra questi colori, tutto il <strong>Friuli centrale</strong>. Legata nella storia ad Aquileia e Venezia, la cittadina sorge ai piedi dello splendido Duomo medioevale dedicato a <strong>Santa Maria Assunta</strong>. Colpisce, nella facciata ornata da tre rosoni, la grande statua di San Cristoforo alta 7 metri, intagliata in 6 blocchi di pietra e realizzata tra il 1331 ed il 1332 posta a protezione dei viandanti e viaggiatori. All’interno, di inestimabile valore, la preziosa fonte battesimale ricavata da un’ara funeraria romana in pietra d’Istria (sec. II), il colonnato in marmo rosa a sostengono delle navate, una splendida ancona lignea dorata raffigurante episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento (1391), varie opere di artisti locali, italiani e stranieri di epoche diverse.</p>
<p>Poco oltre ci ritroviamo nella piccola piazzetta dove si affaccia Casa Gurisatti (sec. XV) oggi sede della Cineteca del Friuli. Percorrendo l’antica via Bini, si giunge al Palazzo Comunale.<br />
Passeggiamo con gli occhi verso il cielo, scoprendo affreschi, terrazzini, edifici rinascimentali affiancati da opere più moderne e con la consapevolezza di visitare musei che contengono opere di inestimabile valore.</p>
<p>Le statistiche dicono che Gemona del Friuli sia una tra le città più piovose d’Italia eppure… quando sono in queste zone.. ritrovo sempre la speranza… e il sole…</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/gemona-del-friuli/1"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemona-del-friuli/thn_gemona1.jpg" alt="Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/gemona-del-friuli/2"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemona-del-friuli/thn_gemona2.jpg" alt="Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/gemona-del-friuli/3"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemona-del-friuli/thn_gemona3.jpg" alt="Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/gemona-del-friuli/4"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemona-del-friuli/thn_gemona4.jpg" alt="Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/gemona-del-friuli/5"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemona-del-friuli/thn_gemona5.jpg" alt="Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/gemona-del-friuli/6"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemona-del-friuli/thn_gemonadelfriuli6.jpg" alt="Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza" width="127" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/gemona-del-friuli/7"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/gemona-del-friuli/thn_gemonadelfriuli7.jpg" alt="Gemona del Friuli, dal terremoto del 1976 a epicentro di speranza" width="130" height="73" /></a></p>
</div>
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		<title>Grado, l’isola del sole</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 09:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gorizia e comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Fossalon]]></category>
		<category><![CDATA[Grado]]></category>
		<category><![CDATA[Isola del sole]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Barbana]]></category>
		<category><![CDATA[Isonzo]]></category>
		<category><![CDATA[Oasi Naturalistica Val Cavarera]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlare di Grado significa parlare di un’isola splendida del Friuli circondata dall’acqua dell’adriatico con una spiaggia rinomata e dalla clientela ricercata questo perché è da sempre considerata l’Isola del del Sole. Il Comune di Grado occupa l&#8217;omonima Isola, buona parte della Laguna ed una porzione dell’ entroterra sino al corso del fiume Isonzo. Oltre l&#8217;isola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/Grado.jpg" border="0" alt="Isola di Grado" width="432" height="287" /></strong></p>
<p><strong>Parlare di Grado significa parlare di un’isola splendida</strong> del Friuli<strong><span style="color: #396d84;"> </span></strong>circondata dall’acqua dell’adriatico con una spiaggia rinomata e dalla clientela ricercata questo perché è da sempre considerata l’Isola del <strong>del Sole</strong>.</p>
<p><strong>Il Comune di Grado</strong> occupa l&#8217;omonima Isola, buona parte della Laguna ed una porzione dell’ entroterra sino al corso del fiume Isonzo. Oltre l&#8217;isola, il Comune comprende anche la frazione di Fossalon, l’ Oasi Naturalistica di Val Cavarera e l’ Isola di Barbana sede di un famoso Santuario Mariano. Già abitata in età romana, come testimonia il suo nome che deriva da “<strong>gradus</strong>”, scalo, l&#8217;orige è quella di porto, nato per ospitare la flotta della vicina Aquileia ma la cittadina acquistò importanza nel V secolo quando, trasformata in fortezza (castrum), divenne il rifugio di vescovi aquileiesi durante le invasioni barbariche..</p>
<p>All’interno della cittadina è possibile ammirare in tutta tranquillità piccoli edifici dalla pregevole architettura: splendida la Grado Vecchia con la <strong>Basilica</strong><strong> di S. Eufemia e la Basilica di S. Maria delle Grazie</strong> e l’architettura paleocristiana sorta tra V e VI secolo. Poco lontano, la <strong>casa natale di </strong>Biagio Marin<a href="http://guide.supereva.com/friuli_venezia_giulia/interventi/2005/09/226932.shtml"> (</a>1891- 1985), uno dei maggiori poeti del Novecento italiano. Chi entra a Grado si trova immerso nel caratteristico contesto di calli e piazzette, costruiti secondo il modello urbanistico veneto delle città di mare.</p>
<p>L’isola del Sole è: Città Termale (Stabilimento Termale); Località balneare segnalata con due vele nella Guida Blu di Legambiente; Bandiera Blu delle Spiagge; Bandiera Blu Approdi Turistici (Porto San Vito).</p>
<p>Oggi Grado è fornita di confortevoli strutture alberghiere,  ristoranti e trattorie per tutti i turisti, eppure l’Isola del Sole è famosa nel mondo per i moderni stabilimenti termali che offrono una vasta gamma di prestazioni curative e attrezzati impianti sportivi. Le spiagge, una a pagamento ed una libera,<strong> </strong>sono tra le più eleganti ed esclusive dell’Adriatico<strong>.</strong> <strong>Immergersi</strong>, non lontani dalla laguna, in un mare blu per rilassarsi su di una spiaggia di sabbia color oro ..</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/grado1.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="432" height="288" /></a></p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/1"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado1.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/2"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado10.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="99" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/3"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado11.gif" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/4"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado13.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="87" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/5"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado2.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="101" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/6"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado4.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/7"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado5.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/8"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado6.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/9"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado8.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/10"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado9.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/grado-lisola-del-sole/11"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/grado-lisola-del-sole/thn_grado7.jpg" alt="Grado, l'isola del sole" width="130" height="86" /></a></p>
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		<title>Abbazzia di Rosazzo, la rosa del Friuli</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 12:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Udine e comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[Situata in posizione splendida, in provincia di Udine, nell’area ricchissima di vigneti che da Manzano giunge fino a Corno di Rosazzo, dove si producono uve pregiate, l’Abbazia di Rosazzo è un luogo di bellezza, di silenzio e forse, anche per questo, di emozione. I monaci, pellegrini del mondo e paladini di pace, scelsero questa dolce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/AbbazziadiRosazzo.jpg" border="0" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="432" height="286" /></p>
<p>Situata in posizione splendida, in <strong>provincia di Udine</strong>, nell’area ricchissima di vigneti che da Manzano giunge fino a Corno di Rosazzo, dove si producono uve pregiate, <strong>l’Abbazia di Rosazzo </strong>è un luogo di bellezza, di silenzio e forse, anche per questo, di emozione.</p>
<p>I monaci, pellegrini del mondo e paladini di pace, scelsero questa dolce collina che prende nome dalle rose selvatiche che la impreziosiscono da tempo immemorabile, per il silenzio, la meditazione e la preghiera…<br />
Ciò che oggi rimane del vasto <strong>complesso monastico medievale</strong>, che fu sede degli Agostiniani, dei monaci Benedettini e più tardi dei Domenicani, si raccoglie alla Chiesa con chiostro, dedicata a San Pietro (XVI sec.), ma la storia di Rosazzo è avvolta nella leggenda. Dicono che questo luogo fosse stato scelto ancor prima dell’800 da un eremita tedesco, l’Allemanno, e da molti soldati che si ritiravano sul colle per espiare i peccati e rimediare ai torti fatti.</p>
<p>Ma è la <strong>natura</strong>, oggi come allora, la vera regina..<br />
Una natura che circonda, abbraccia, e che si ritrova anche nei nomi dei suggestivi spazi interni, dalle pareti completamente decorate con affreschi seicenteschi, dai pavimenti in terrazzo veneziano e travi a vista mentre attraversiamo la Sala della Vite e dell’Uva, la Sala della Palma,la Sala dell’Ulivo e quella del Vino e un’incantevole chiostro..</p>
<p>Quello che si apre allo sguardo, oltre all’incanto ed alla suggestione, è un <strong>panorama di vigneti tra i più belli</strong>.. colline verdi, terrazze esposte al sole.. Quando il sole è alto, in primavera, fiori dai mille colori crescono in all’ombra delle viti e nel sentiero delle rose il rosso acceso e l’arancio si mescola al profumo di vino che scorre <strong>oltre il tempo, oltre il luogo.. oltre il silenzio..</strong></p>
<p>Luisa Maria Carretta</p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/rosazzo1.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="432" height="288" /></a></p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/3"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/thn_rosazzo5.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/4"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/thn_rosazzo6.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/5"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/thn_rosazzo8.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/8"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/thn_rosazzo3.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/9"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/thn_rosazzo7.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="130" height="90" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/6"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/thn_rosazzo1_01.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/abbazzia-di-rosazzo/7"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/abbazzia-di-rosazzo/thn_rosazzo2.jpg" alt="Abbazzia di Rosazzo" width="130" height="86" /></a></p>
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		<title>Cesclàns, amore a prima vista</title>
		<link>http://www.luisamariacarretta.it/2009/03/19/cesclans-amore-a-prima-vista/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 13:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Udine e comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di noi sfrecciano veloci autostrada non accorgendosi di tutto quello che c’è al di là della barriera? Raggiungere una meta significa a volte non dare abbastanza valore a quanto di bello ci sarebbe ancora da vedere durante il percorso e questa premessa diviene ancora più importante se consideriamo che pieve di Santo Stefano è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/Cesclnslapieve.jpg" border="0" alt="CesclÃ ns, storia e natura " width="432" height="324" /><br />
Quanti di noi <strong>sfrecciano veloci autostrada </strong>non accorgendosi di tutto quello che c’è al di là della barriera? Raggiungere una meta significa a volte non dare abbastanza valore a quanto di bello ci sarebbe ancora da vedere durante il percorso e questa premessa diviene <strong>ancora più importante </strong>se consideriamo che pieve di <strong>Santo Stefano </strong>è sotto gli occhi di migliaia di turisti che percorrono la <strong>A23 diretti verso l’Austria </strong>o la notano rientrando verso l’Italia poco oltre il l’uscita dal casello Carnia magari  andando oltre&#8230;.</p>
<p>Eppure, abitato in tempi lontanissimi, come testimonia il patrimonio archeologico portato alla luce durante i lavori per la riscostruzione dopo il terremoto del 1976, questo luogo è una vera e propria miniera di tesori, tutti di notevole pregio, parecchi ancora da scoprire.<br />
La frazione di Cesclàns appartiene al comune di Cavazzo Carnico, in provincia di Udine, per raggiungerla è possibile anche prendere la SS13 da Gemona del Friuli verso Trasaghis e Interneppo. La si nota subito, arroccata proprio sopra il lago dei tre comuni. Notevole, sul lato artistico, il ciclo di affreschi custodito all’interno della pieve mentre da un portoncino laterale si può accedere al sito archeologico con reperti di diverse epoche storiche.</p>
<p>Subito fuori, dinnanzi ai nostri occhi, un <strong>suggestivo panorama </strong>fatto montagne dolci e verdi vallate.<br />
Visitare questo luogo può diventare occasione utile anche per <strong>vedere e conoscere </strong>una terra poco nota, segnata dalla natura e dalla storia.</p>
<p>Per chi, diretto verso una meta precisa, sa cogliere la bellezza attorno e durante un viaggio&#8230;.<br />
più che turisti.. <strong>viaggiatori veri</strong></p>
<p><em>Luisa Maria Carretta</em></p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/1"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/thn_cesclans3.jpg" alt="Cesclàns, un Friuli di storia e natura" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/2"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/thn_cesclans1.jpg" alt="Cesclàns, un Friuli di storia e natura" width="130" height="98" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/3"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/thn_cesclans2.jpg" alt="Cesclàns, un Friuli di storia e natura" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/4"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/thn_cesclans4.jpg" alt="Cesclàns, un Friuli di storia e natura" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/galleria/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/5"><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/cesclans-un-friuli-di-storia-e-natura/thn_cesclans5.jpg" alt="Cesclàns, un Friuli di storia e natura" width="97" height="130" /></a></p>
</div>
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		<title>Donna, anelito di speranza</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 11:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessi di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[(…. ) Eppure, spesso dimenticate o trascurate dalla storia, le donne restavano sole per mesi o anni dedicando i giorni e la vita al lavoro, ad accudire i figli, ad aspettare. Raccontava mia madre che le donne in Carnia lavoravano giorno e notte. Raccontava di quando, in estate, le vedeva salire sulle montagne e rientrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/ladonnadelfriuli.jpg" border="0" alt="donna del Friuli, simbolo di speranza" width="432" height="301" /></p>
<p>(…. ) Eppure, spesso dimenticate o trascurate dalla storia, le <strong>donne restavano sole per mesi </strong>o anni dedicando i giorni e la vita al lavoro, ad accudire i figli, ad aspettare.</p>
<p>Raccontava mia madre che le <strong>donne in Carnia </strong>lavoravano giorno e notte. Raccontava di quando, in estate, le vedeva salire sulle montagne e rientrare la sera stanche, con pesanti gerle di fieno sulle spalle o di quando, nei lunghi inverni, si riunivano attorno al focolare. Le parole allora erano dolci fiabe, tradizioni, storie, <strong>leggende da tramandare</strong>..</p>
<p>Donne dolcissime, che la vita rendeva dure e che nascondevano nel cuore il canto per una vita migliore. Donne forti, riservate, sempre in guerra nel vasto fronte della vita a combattere con dignità e fierezza problemi ed incombenze quotidiane. Donne spesso <strong>soggette al marchio ristretto </strong>della logica formale, ma <strong>depositarie di una sapienza </strong>che le ha portate ad evolvere ed evolversi per essere sempre al centro di una rivoluzione culturale. La storia del Friuli Venezia Giulia è stata scritta anche da loro, lo è la storia più in generale, anche per il loro saper guardare alla realtà pur non rinunciando a sperare.</p>
<p>Tutto cambia, questo è vero..<br />
ma il canto del cuore è stato vita e sarà sempre <strong>purezza interiore</strong>…</p>
<p>luisamaria</p>
</div>
</div>
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		<title>Bora, il vento dell&#039;amore</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 19:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessi di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva improvvisa.. scende dai ripidi pendii di montagna sul mare come se non avesse il tempo di fermarsi o come se volesse sorvolare il mare e andare in altro luogo. È capricciosa, soffia con buffi improvvisi a intervalli, c’è chi la ama, chi ne fa il simbolo di una città intera e chi, quando arriva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/myimg/240193.jpg" alt="" width="250" height="244" />Arriva improvvisa.. scende dai ripidi pendii di montagna sul mare come se non avesse il tempo di fermarsi o come se volesse sorvolare il mare e andare in altro luogo. È capricciosa, soffia con buffi improvvisi a intervalli, c’è chi la ama, chi ne fa il simbolo di una città intera e chi, quando arriva, si rifugia nei caffè per non cadere tanta è la forza e la violenza. C’è un soffio di vita che ogni anno, puntuale, arriva a Trieste: la Bora. Quando il grigio dell’autunno e i colori della nebbia si fondono con quelli del mare, quando la città sembra assonnata e l’umidità copre silenziosamente le Rive, quando ti aspetti che nulla possa più cambiare, d’un tratto, scende dall’Altopiano fino alla città, la supera veloce e vola verso il mare.</p>
<p>Tutto cambia: l’aria pulita, la nebbia spazzata via, l’autunno si congeda e l’aria fredda annuncia l’arrivo dell’inverno. Nelle giornate in cui la Bora spira forte raggiunge una velocità notevole, nella Sella della Bora anche superiori ai 200 km/h, ed è quasi impossibile stare in piedi.<br />
La bora è un vento continentale, secco e freddo, ma al di là di spiegazioni metereologiche, che pur occorrono per parlarne, qualcuno si affida alla leggenda di una strega che abita nelle caverne del Carso per nascondersi alla vista degli uomini, e che uscendo dal rifugio accompagnata dal figlio Borino, nei vesi invernali devasta, con refoli violenti e gelidi, qualsiasi cosa essa trovi.</p>
<p>Ma la leggenda più accreditata e forse più suggestiva narra di Bora, dolce ninfa che abitava nei boschi e che d’estate soffiava per portare refrigerio agli uomini. Uomini cattivi, venuti da lontano uccisero il Dio che Bora tanto amava e lei, per vendetta e per dolore, si trasformò in vento gelido e invernale.</p>
<p>La bora è famosa, capita spesso di leggere articoli che la riguardano. A Trieste è stata anche costituita nell’estate del 1999 l’Associazione Museo della Bora (AMBO) che propone un’intensa attività di ricerca dei più diversi materiali tra cui testi, immagini e testimonianze relativi alla bora ed al vento più in generale</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/botticelliprimavera.jpg" border="15" alt="" width="378" height="432" /></p>
<p>Eppure, quando la sentirete sulla pelle, vi ricorderete anche di un’altra dolce leggenda che parla di lacrime di stelle e respiro di mare. Come nel quadro del Botticelli, dal respiro di Zefiro e Clori, dalla loro passione, nasceva Venere e la bellezza, l’amore narra di Bora, figlia di Vento, che conobbe un ragazzo di nome Tergesteo. L’amore rese queste due entità un unico respiro e li fece vivere sette giorni di passione. Vento, padre di Bora, continuò a cercare la figlia disperato, sino a quando una nuvoletta gli svelò il rifugio degli amanti. Furente di rabbia, arrivato alla grotta, Vento uccise Tergesteo e Bora, in preda alla disperazione, cominciò a piangere. Pianse tanto che le sue lacrime diventarono dure pietre. Ma Cielo, impietosito, fece in modo che Bora potesse rivivere i suoi sette giorni d’amore una volta l’anno…..</p>
<p>Sono quelli in cui, quando andrete a Trieste<strong>,</strong> incontrerete la Bora&#8230;</p>
</div>
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		<title>Il castello di Tricesimo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 18:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Castelli e Ville]]></category>
		<category><![CDATA[Aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[Cassacco]]></category>
		<category><![CDATA[Tarcento]]></category>

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		<description><![CDATA[Lun, 02/03/2009 &#8211; 19:37 — luisa maria Una strada è importante se porta ad una meta. Questa, porta in un luogo che è anche oasi di silenzio, pace e riflessione. Immerso nel verde del bosco che lo circonda, il Castello di Tricesimo è un complesso elegante ed austero non lontano da Cassacco, nelle colline a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lun, 02/03/2009 &#8211; 19:37 — luisa maria</p>
<div><img src="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/myimg/326504.jpg" alt="" width="250" />Una strada è importante se porta ad una meta. Questa, porta in un luogo che è anche oasi di silenzio, pace e riflessione.</p>
<p>Immerso nel verde del bosco che lo circonda, il Castello di Tricesimo è un complesso elegante ed austero non lontano da Cassacco, nelle colline a Nord di Udine sulla strada che ci porta verso <span style="color: #396d84;">Tarcento</span>. L’origine toponomastica richiama il latino Tricesimum, un luogo cioè che si trovava a trenta miglia da <span style="color: #396d84;">Aquileia</span> ed è proprio al patriarca di Aquileia che questo luogo lega le sue origini sebbene sia facile supporre che vi fosse in precedenza una fortificazione.</p>
<p>L’intensità emotiva e le vibrazioni si accentuano nella storia antica di questo luogo il cui corpo centrale di forma quadrata risale al seicento.</p>
<p>Nel parco interno ritroviamo una piccola cappella gentilizia arricchita da un affresco di Pomponio Amalteo risalente al 1500. Ai lavori di ampliamento e restaurazione iniziati da Sebastiano di Montegnacco seguirono quelli dei Conti Valentinis che sistemarono la facciata seguendo uno stile veneziano con finestre rettangolari ed una grande trifora al centro. Dopo il terremoto del 1976 il complesso venne restaurato e portato all’antica maestosità dalla Sovrintendenza ai monumenti del <strong><span style="color: #396d84;">Friuli Venezia Giulia</span></strong>.</p>
<p>Le varie epoche di costruzione sono documentate da brani di finestre, da bifore, da merli, che fanno leggere come in un’antologia, il passato. L’insieme, di grande effetto, non è aperto al pubblico ma per chi è di passaggio o sa di venire tra queste colline merita contattare le Suore Francescane ai numeri 0432/881227, 0432/851117 per visitare le splendide sale superiori.</p>
<p>Da questo luogo di pace e bellezza partono una serie di percorsi facili e ben segnalati da fare a piedi in mountain-bike o a cavallo seguendo antichi percorsi tra le colline o continuare la visita dei parchi fino al Giardino degli Aromi e dei Colori composto da piante per lo più aromatiche a fioritura multicolore nelle diverse stagioni e caratterizzato da un percorso fra le essenze per una natura che sà essere sempre fragranza e dolce anticipo di primavera</p>
</div>
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		<title>Friuli Venezia Giulia in Volo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 23:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Santuari della Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine de Saint-Exupéry]]></category>
		<category><![CDATA[Diga del Vajont]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti friulane]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Cavallo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Souvenez-vous, au-dessus des mers de nuage, c’est l’éternité” Ricordatevi, sopra il mare delle nuvole, c’è l’eternità… A dirlo, a scriverlo, a sentirlo era Antoine de Saint-Exupéry in Vol de nuit, e così è ancora.. Immagini d’azzurro, di voli, vette.. Dal cielo alla terra.. e dalla terra al cielo… in un viaggio senza spazio e tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/friuli_venezia_giulia/friuli-venezia-giulia-in-volo/alpi1.jpg" alt="Immagini d'azzurro... voli e vette" width="432" height="324" /></p>
<p>“<em>Souvenez-vous, au-dessus des mers de nuage, c’est l’éternité”</em></p>
<p>Ricordatevi, sopra il mare delle nuvole, c’è l’eternità…</p>
<p>A dirlo, a scriverlo, a sentirlo era Antoine de Saint-Exupéry in Vol de nuit, e così è ancora..</p>
<p>Immagini d’azzurro, di voli, vette.. Dal cielo alla terra.. e dalla terra al cielo…</p>
<p>in un viaggio senza spazio e tempo dove si ritrova l’anima e il desiderio di un sogno da coltivare…</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/alpi2.jpg" border="0" alt="" width="432" height="324" /></p>
<p>Un’emozione che richiama itinerari , percorsi, odori e suoni come opportunità di armonia e splendida sensazione di libertà e una piacevole magia che riemerge attraverso immagini preziose</p>
<p>che ci portano lì dove l’uomo perde il peso della vita terrena e si innalza leggero attraverso il volo…</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/alpi3.jpg" border="0" alt="" width="432" height="279" /></p>
<p>La vita come un volo in cui l’anima si innalza e raggiunge un cielo ancora più puro e più bello..</p>
<p>Un cielo dove brillano le stelle …</p>
<p>e dove le aquile da sempre esplorano l’infinito…</p>
<p>così come l’uomo esplora l’anima e il suo sereno</p>
<p><em>Luisa Maria</em></p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/alpi4.jpg" border="0" alt="" width="432" height="324" /></p>
<p><em>Queste immagini, scattate con un semplice telefono cellulare, ritraggono alcune splendide vette delle dolomiti friulane, </em><em>la Diga del Vajont e una panoramica sul Monte Cavallo.</em> <em>Ringrazio Gianluca per questo che è stato, e resta, regalo inaspettato, oltre che volo ed emozione …. lilly</em></p>
</div>
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		<title>Rondine Armena</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 12:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessi di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 1915 quando gli armeni finirono schiacciati in uno scontro tra imperi e nuove potenze che stava cambiando il mondo. Fu la fine di un popolo. I genocidi, così come la morte, hanno lo stesso sapore ruvido di qualcosa che si vorrebbe dimenticare… ma che lo spirito chiede di ricordare… Siamo nel piccolo parco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://guide.supereva.it/friuli_venezia_giulia/myimg/305617.jpg" alt="" width="249" />Era il 1915 quando gli armeni finirono schiacciati in uno scontro tra imperi e nuove potenze che stava cambiando il mondo. Fu la fine di un popolo.</p>
<p>I <strong><span style="color: #396d84;">genocidi</span></strong>, così come la morte, hanno lo stesso sapore ruvido di qualcosa che si vorrebbe dimenticare… ma che lo spirito chiede di <strong><span style="color: #396d84;">ricordare…</span></strong></p>
<p>Siamo nel piccolo parco di via 3 Novembre a Sant’Osvaldo di <strong><span style="color: #396d84;">Udine</span></strong> intitolato da pochi giorni all’olocausto e proprio qui è stato reso un toccante omaggio alla memoria del più dimenticato dei genocidi del ‘900</p>
<p>“Un’intitolazione unica in Italia e forse in Europa”, ha spiegato Tigran Hakobyan, il direttore dei gruppi folkloristici “Sassoun” e Krounk” della città di Erevan, che ha ringraziato la città di Udine per questo importante tributo al ricordo delle sofferenze del suo popolo. “Se difatti strade e piazze dedicate agli armeni ci sono, in moltissimi luoghi il riferimento al genocidio nel corso della Prima Guerra Mondiale – ha detto – purtroppo è ancora sottaciuto”. E’ proprio in considerazione dell’unicità di questo luogo che tutti i ragazzi che compongono i due gruppi, che hanno partecipato a <strong><span style="color: #396d84;">Tarcento</span></strong> al 38° <strong><span style="color: #396d84;">Festival dei Cuori</span></strong>, lo hanno visitato in un pellegrinaggio sottolineato da due momenti fondamentali.</p>
<p>Il primo è stato la consegna alla delegazione da parte del vicesindaco Vincenzo Martines di un omaggio da riportare nel paese natale. Il secondo è stato la toccante esecuzione di due brani elegiaci intonati con il “duduk”, uno strumento assai particolare, tanto da essere incluso dall’Unesco nel novero del “patrimonio mondiale dell’umanità”. Alla fine dell’incontro, cui ha preso parte anche il rappresentante dell’associazione “Zizernak” <strong>(Rondine),</strong> che rappresenta gli armeni in Friuli, Daniel Temresian, il direttore Hakobyan si è soffermato sulla sensibilità del popolo friulano verso l’Armenia e il suo destino da molti misconosciuto.</p>
<p>Un’attenzione che ebbe modo di manifestarsi anche una decina d’anni fa quando il paese caucasico fu sconvolto da un sisma terribile, e dal Friuli Venezia Giulia partirono notevoli iniziative di solidarietà. ..</p>
<p><em>Forse la <strong><span style="color: #396d84;">storia </span></strong>non ha ancora riconosciuto con pienezza</em> <em>la dimensione della tragedia di questo popolo… </em><em>A volte ci vogliono anni, <strong><span style="color: #396d84;">lunghi anni</span></strong>, perchè vi sia completezza d’informazione, </em><em>ma la </em><strong><a href="http://guide.dada.net/friuli_venezia_giulia/interventi/2005/10/230062.shtml"><em><span style="color: #396d84;">speranza </span></em></a></strong><em>nasce anche da qui… da un gesto semplice, profondo e sentito…</em></p>
<p><em>Ogni filo d’erba è diverso dall’altro… ognuno è unico e prezioso…</em></p>
<p><em>Così come ogni uomo… così come il nostro <strong><span style="color: #396d84;">ricordo ..</span></strong></em></p>
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